Badanti uomini: numeri in aumento

07/01/2020
10 Minuti

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Del fatto che il settore sociale sia in aumento ne abbiamo già parlato parecchio: ma la verità è che, in Italia, sta anche cambiando non poco.

La percentuale di ultrasessantacinquenni nella popolazione italiana è in forte aumento, tanto per via dell’allungarsi della vita media che per via del fenomeno della fuga di cervelli, che vede soprattutto laureati tra i 25 e i 35 anni lasciare la patria vista la difficoltà di trovare lavoro in loco.

Questo innalzamento dell’età media ha visto un conseguente aumento dei bisognosi, che a sua volta ha reso necessaria e urgente la presenza di assistenza: escludendo le costose case di riposo, le alternative sono ricadute sulle badanti.

Parlo al femminile perché questo mestiere ha da sempre contato tra le sue fila una percentuale di donne assolutamente dominante (più di nove badanti su dieci risultavano appartenenti al gentil sesso), e più del 60% di queste erano straniere in cerca di lavoro.

La situazione, negli ultimi cinque anni, è iniziata a cambiare molto velocemente: vediamo le principali novità del settore dell’assistenza anziani in fatto di lavoratori.

Aumento dei badanti uomini

Il primo fatto che salta all’occhio è che, nell’aumento generale del numero di assistenti domestici, anche la percentuale maschile è salita: sembra che la richiesta di aiuto nei confronti di anziani non autosufficienti sia sempre più alta, e che la preferenza delle famiglie ricada sugli uomini per via della prestanza fisica più affidabile.

Effettivamente, muovere un bisognoso che non è in grado di collaborare (anzi, può succedere che addirittura questi renda alcune operazioni più difficili, soprattutto se non risponde delle sue azioni) non è cosa semplice, e la maggior parte delle volte un uomo compie queste manovre con maggior semplicità di una donna.

L’aumento di richiesta ha visto una risposta positiva dai lavoratori: dal 2012 la percentuale di badanti uomini è salita di più del 250%.

Sempre di più i badanti italiani

Molto interessante è la statistica che vede sempre più italiani (e anche italiane, a dire il vero) entrare nell’ambito del sociale, soprattutto a causa della crisi: infatti dalle interviste emerge che in molti si sono avvicinati al ruolo dell’assistente domestico – mestiere abitualmente snobbato dagli italiani – solo per bisogno di lavorare.

Questa svolta, in ogni caso, sembra essere apprezzata dai datori di lavoro: un badante italiano può offrire, in media, più vantaggi di uno straniero:

  • interazione migliore: generalmente, un italiano riesce ad interagire in modo più fluido e naturale con l’assistito, facilitando la creazione di un rapporto amichevole;
  • conoscenza migliore della località: è molto facile che un badante italiano conosca meglio sia la zona di residenza sia, in caso di necessità, la geografia dell’Italia. Nel caso di spostamenti più o meno lunghi, queste conoscenze possono aiutare parecchio l’operazione di spostamento;
  • possesso di patente: non è raro che un badante straniero non sia dotato di patente, mentre per un italiano è un fatto quasi scontato. Non è sempre necessario contattare un assistente patentato, ma è una caratteristica che può rivelarsi molto utile in caso di emergenze o spostamenti;
  • differenze culturali minime: avendo una base culturale in comune è molto più semplice, sia per il badante che per l’anziano, adattarsi rispettivamente all’ambiente domestico e alla presenza di un estraneo.

Conclusione

Il fatto che il numero degli anziani sia previsto in aumento fino al 2030 e che sempre più italiani si stiano avvicinando alla realtà dell’assistenza domestica contribuisce a rendere l’ambito sociale sempre più considerato: a dimostrarlo, investimenti e nuove norme sempre più frequenti, l’aumento delle agenzie di badanti e gli aumenti di stipendio per i lavoratori.

In un panorama così in espansione, bisogna stare attenti a non scegliere gli ultimi arrivati o, nella peggiore delle ipotesi, dei truffatori: affidati ad un’agenzia esperta e ben radicata, per essere certo di non rischiare quando si tratta del benessere del tuo caro!

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