Il vaccino è utile per tutti, ma soprattutto utile per le badanti che vogliono lavorare. Ormai le famiglie vogliono solo badante vaccinate e non si fidano a prendere una senza.

In più ne hanno già parlato per scuola e lavoro! Infatti tutto il personale scolastico e gli studenti dovranno essere vaccinati, così come si sta pensando di imporre anche ai lavoratori.

Queste le parole di un articolo del ministero.

In tal modo, i vaccini proteggono indirettamente altri soggetti vulnerabili alla malattia, quali neonati, bambini, anziani, persone con un sistema immunitario debilitato, pazienti oncologici e persone che non possono essere vaccinate per motivi medici.

Ciò significa che le persone che non possono essere vaccinate, ad esempio perché sono troppo giovani o allergiche ai componenti del vaccino, beneficiano del fatto che altri vengano vaccinati, in quanto la malattia non riesce a diffondersi agevolmente nella comunità.

Ad esempio, per assicurare l’immunità di gruppo contro il morbillo, le autorità sanitarie pubbliche raccomandano che il 95 % della popolazione sia vaccinata con due dosi di vaccino contro il morbillo (il vaccino MMR, che protegge da morbillo, parotite e rosolia).

Tuttavia, le persone non possono fare affidamento sull’immunità di gruppo per alcune malattie infettive. Ad esempio, il tetano può essere riscontrato in seguito a lesioni comuni, tra cui morsi di cane o gatto. La vaccinazione è l’unico modo per garantire una protezione diretta contro il tetano.

Inoltre, i programmi di immunizzazione contribuiscono ad alleviare le ripercussioni della malattia a livello sociale, psicologico e finanziario su persone e amministrazioni pubbliche, riducendo le pressioni sui sistemi sanitari e di assistenza sociale e consentendo alle persone di svolgere attività produttive come quelle di istruzione e lavoro.

Se il vaccino è davvero l’unica arma disponibile per vivere e lavorare assieme, allora è giusto farlo! Soprattutto per la badante. Di modo, che possa proteggere se stessa e i cari per cui lavora.

In più c’è la questione economica. Infatti spendere 15euro ogni volta per un tampone inizia ad essere un costo.

Per non parlare dell’invasività del tampone: un fastidio che può far male ai più sensibili.

I ritardi sono all’ordine del giorno, e chi non ha il green pass è “OUT”. È fuori da attività al chiuso, e in un certo senso è anche giusto così.

Perché questo è l’unico modo (ad oggi) possibile per controllare che tutti siano “SANI” all’interno di uno spazio lavorativo e/o creativo.

Ecco perché ti invitiamo se sei una badante o comunque una persona che lavora nell’home care a vaccinarti. Se lo fai contribuisci non solo alla tua sicurezza, salute e felicità. Ma anche a quella di tutto il mondo.

E in più non avrai alcun problema a lavorare, ne a farti assumere dalle famiglie.

Tutte le agenzie ormai tengono in considerazione se sei vaccinata, proprio perché hanno premura come le famiglie di lavorare con gente sana.

Il fatto è  che NOI di Santa Rosa Assistenza siamo sempre sinceri e trasparenti, è giusto elencarti il piccolo lato negativo a cui vai incontro quando ti fai il vaccino.

Ossia che ti indebolisce leggermente dandoti stanchezza e spossatezza.

La soluzione però è SEMPLICISSIMA!

E te ne parlo qui, in questo articolo!

Ti elenco infatti tutte le strategie da adottare specifiche e collaudate per farti riprendere il più velocemente possibile dall’iniezione.

Continua a seguirci e arriveranno sempre contenuti e articoli di altissimo valore.

Per oggi è tutto e grazie del tuo tempo.!

Ti lasciamo con una frase bellissima di Martin Luther King:

Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.”

Fai anche tu la tua parte, e noi la faremo con te…

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