Infortunio badante, chi paga

17/02/2020
10 Minuti

Può capitare a tutti di subire un infortunio fisico oppure di riscontrare un malattia che non consenta più di svolgere la propria mansione lavorativa correttamente. In quest’articolo vedremo come deve comportarsi il datore di lavoro dinanzi a queste due ipotesi e se è costretto a pagare in prima persona per l’infortunio di una badante.

Ovviamente, così come per gli altri tipi di lavoratori dipendenti anche la badante dovrà fornirvi un certificato medico che approvi l’infortunio o la malattia.

Cosa serve per aprire un'agenzia di badanti in franchising?

Inoltre, dovrà avvertirvi dell’impossibilità di recarsi presso l’abitazione dell’assistito entro e non oltre il consueto orario di lavoro.

 

Nel caso in cui si trattasse di un infortunio…

Nel caso in cui la badante sia limitata a svolgere il proprio lavoro a causa di un infortunio sarete tenuti a retribuirle soltanto i primi 3 giorni lavorativi. Dopodiché, dal quarto giorno in poi, sarà l’INPS a provvedere al pagamento dello stipendio fino al termine dell’infortunio. Tenete bene a mente però, che alla badante spetta comunque la quota sostitutiva convenzionale legata al vitto e all’alloggio (solamente nel caso in cui non sia ricoverata in ospedale oppure presso il vostro domicilio).


Nel caso in cui si trattasse di una malattia…

In questo caso, alla badante spetta la retribuzione totale dello stipendio per un massimo di 8 giorni (anzianità fino a 6 mesi), 10 giorni (anzianità da 6 mesi a 2 anni), 15 giorni (anzianità oltre i 2 anni) complessivi nell’anno nella così ripartiti:

– fino al 3° giorno consecutivo, il 50% della retribuzione totale

– dal 4° giorno in poi, il 100% della retribuzione

Nel conteggio dei giorni, sono incluse anche le domeniche e i non lavorativi. Inoltre, nel caso in cui la badante esaurisca tutti i giorni di malattia, potrebbe anche richiedervi di godere delle ferie maturate e non ancora usufruite.

Come potete intuire le garanzie per la badante con regolare contratto di lavoro non sono poche, infatti questo è quanto è stato stabilito dalla Sentenza 14471 del 7 giugno 2013 della Cassazione Civile, secondo cui il godimento delle ferie andrebbe a sospendere il decorrere del periodo di comporto.


Licenziamento badante per giusta causa

Nel caso dell’infortunio di una badante o di una malattia, per non andare incontro ad un licenziamento per giusta causa, ci sono a disposizione alcuni di giorni di lavoro.
Quest’ultimi variano in base all’anzianità di servizio:

  • fino a sei mesi, si ha diritto a 10 giorni
  • da sei mesi a due anni, si ha diritto a 45 giorni
  • da oltre i due anni, 180 giorni di calendario


Nel caso in cui si trattasse di una malattia oncologica (documentata dall’ASL), i termini aumentano del 50%.

In quest’articolo abbiamo fatto chiarezza su una tematica molto delicata come l’infortunio di una badante, che il più delle volte il datore di lavoro non sa come affrontare. Ovviamente, vi consigliamo sempre di rivolgervi al vostro avvocato oppure di studiarvi bene il CCNL.

Per evitare di incorrere in queste spiacevoli situazioni che vi obbligheranno a dover cercare una nuova badante che sostituisca quella infortunata, potete rivolgervi a noi di Santa Rosa Assistenza, da anni esperti di ricerca e selezione badanti. Sarà compito nostro, in caso di infortunio, procurarvi una nuova badante nell’immediato.

Ti è piaciuto questo Articolo?
Condividilo

09/08/2022
Decreto Trasparenza: di cosa si tratta?
29/11/2021
No vax badanti: un rischio che non puoi permetterti se vuoi lavorare!
19/11/2021
L’imprenditore, il franchising e il successo: l’unica cosa da sapere!
15/11/2021
OSS e ASA: sono necessarie queste certificazioni per lavorare SEMPRE?
08/11/2021
La Badante convivente può rivelarsi la tua soluzione di vita (se leggi qui)
Precedente
Successivo
Iscriviti alla Newsletter