Cosa chiedere alla badante durante un colloquio?

13/01/2020
10 Minuti

Scegliere una badante professionale non è mai facile, nel corso degli anni il mercato si sta allargando a macchia d’olio e sono sempre di più le persone che decidono di candidarsi a questa professione.

Di conseguenza è facile cadere in spiacevoli situazioni, in cui troviamo badanti improvvisate. 
Noi di Santa Rosa Assistenza, da anni esperti del settore, vogliamo suggerirvi qualche piccola chicca che può tornarvi sicuramente utile in fase di selezione.

Badante professionale in una 'zona rossa'? Santa Rosa Assistenza fa al caso tuo

Ad esempio, durante un colloquio, oltre alle solite domande di rodaggio potrebbe essere interessante concentrarsi sugli aspetti che realmente differenziano una badante professionale da una badante non professionale.

Costituzione fisica: molte delle persone anziane presentano dei limiti fisici dovuti all’età oppure a qualche incidente e di conseguenza hanno una mobilità decisamente limitata.

  Ma per una badante che presenta un fisico curato non sarà di certo un problema assistere anche fisicamente la persona anziana. Nonostante possa sembrare un elemento di non vitale importanza, questo è un aspetto da non sottovalutare.

Sono davvero tanti i momenti della giornata in cui una persona anziana necessita anche di assistenza manuale.


Formazione

Oltre all’esperienza derivante dagli anni di lavoro e quindi dalla praticità della mansione, prima di essersi cimentata nella professione, una badante professionale ha seguito anche dei corsi di formazione. Proprio così, esistono centri/agenzie di collocamento (come Santa Rosa Assistenza) che per preparare le persone alla mansione di badante, organizzano dei corsi di formazione professionale che analizzano tutti i punti fondamentali per svolgere al meglio questa professione.

E allora, perché non chiedere di mostrarvi attestati di formazione durante un colloquio?


Esperienze comprovate

Ecco un altro aspetto rilevante per il nostro fine. Un’agenzia di collocamento badanti deve poter offrire al potenziale cliente sia badanti giovani e alle prime armi, sia una badante professionale con maggior esperienza. Le referenze sono molto importanti per conoscere chi abbiamo davanti, ci consentono di capire velocemente il profilo in questione.

Stesso discorso per chi svolge questa professione da freelance e quindi con regolare partita iva. Una badante che si presenta ad un colloquio di lavoro con delle ricevute e con delle referenze, probabilmente ci ispirerà più fiducia rispetto a una lavoratrice in nero.


Valore dato alla famiglia

Una badante professionale che ama il suo lavoro, oltre alle skills legate alla sua professionalità dà anche una forte importanza ai valori della famiglia e della condivisione. Una badante che fa questo lavoro per passione e non solo per racimolare qualche soldo, ha maggiori possibilità di far felice la persona anziana. Diciamo che in questo caso, durante il colloquio bisognerà essere bravi (non con una domanda secca) a far uscire fuori questo lato del carattere, in maniera molto informale. Un colloquio improntato su una ‘chiacchierata’ potrebbe essere una soluzione.

Per concludere, questi sono solo alcuni degli aspetti da tenere in questione nella ricerca di una badante, ma vi consentiranno di finalizzare la scelta in maniera corretta e senza rischi. Una badante professionale ha di conseguenza dei costi più alti rispetto alla media, ma se il nostro caro è felice e curato lo saremo anche noi!

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