Come scegliere la badante giusta?

27/01/2020
10 Minuti

Oggi giorno il tempo libero a disposizione è sempre meno e diventa quindi complesso far conciliare gli impegni di lavoro con quelli relativi alla sfera privata.

Sarà di conseguenza capitato a tutti di doversi mettere alla ricerca di una badante professionale, che accudisca un parente o un genitore anziano. Ma come si fa a trovare quella giusta?

Badanti: lavorare con o senza agenzia?

Noi di Santa Rosa Assistenza, da anni esperti nel settore, vogliamo darvi qualche piccolo consiglio su come finalizzare la scelta giusta, che faccia contenti voi, ma soprattutto la persona assistita. Innanzitutto, prima di cominciare la ricerca, vi suggeriamo di compilare una scheda con l’analisi dei propri bisogni.

Quest’ultima, vi tornerà utile per capire quale profilo di badante professionale è più consono alle vostre esigenze: capirete di quante ore al giorno o alla settimana avete bisogno, quali sono le skills che ricercate dalla badante e quanto siete disposti a spendere.

 

Andando a fare un’ulteriore scrematura di questi ‘parametri’, troviamo:

  • Il tipo di badante: è fondamentale valutare se siete alla ricerca di una badante convivente (che quindi accudisca l’assistito h24), oppure di una badante ad ore. Dovrete poi constatare la differenza economica che c’è tra le due tipologie di badanti scelte. Vi anticipiamo che esistono vari profili che vanno dalla badante convivente, ad ore, notte e weekend.
  • Le condizioni dell’assistito: ovviamente questa valutazione riguarda le condizioni fisiche e psicologiche della persona. Nello specifico, dovrete quindi domandarvi quanto l’assistito è autonomo nei movimenti e quanto è lucido mentalmente. In caso di patologie specifiche, invece, di quale certificato deve disporre la badante professionale da scegliere (per esempio OSS).
  • Le condizioni abitative: questo parametro è di rilevante importanza, specialmente se siete alla ricerca di una badante convivente. Bisognerà quindi che vi domandiate dove la badante debba dormire (camera privata oppure accanto all’assistito), la posizione geografica dell’abitazione (centro cittadino o paesino), e le eventuali mansioni legate alle pulizie, animali domestici, giardinaggio ecc.
  • La condizione familiare: qui va presa in considerazione l’eventuale presenza di più persone all’interno dell’abitazione. Infatti, non sempre le badanti si occupano solo dell’assistito, ma ci sono casi in cui si dedicano anche all’accudimento di eventuali nipoti, figli ecc. L’esempio più ricorrente è quello della preparazione dei pasti, pulizia e stiro.
  • Il profilo della badante ideale: fate un elenco di tutte le caratteristiche imprescindibili di cui deve disporre la vostra badante professionale. Inoltre, a prescindere dalle eventuali qualifiche, potrebbero tornarvi utile ‘variabili’ legate alla fisicità o al comportamento. In primis la costituzione fisica (nel caso in cui il vostro caro presenti limiti di mobilità), competenze reali, valore attribuito alla famiglia, livello della lingua italiana, atteggiamento mentale giusto ecc.
  • Quanto sei disposto a pagare: questa è un’altra variabile chiave, perché dovrete stabilire il prezzo minimo e massimo che siete disposti ad offrire. Tenete bene a mente che il prezzo di mercato varia a seconda del periodo, delle capacità della persona e della posizione geografica dell’appartamento in cui bisognerà prestare servizio.

 

Una badante professionale ha sempre tante proposte di lavoro da valutare e spesso sono i benefit che fanno la differenza.

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