Dover necessitare dell’ausilio di una badante significa andare in conto ad una spesa mensile il cui calcolo non è così immediato. In particolare se si deve ricorrere al supporto di una badante convivente.
La legge stabilisce il trattamento salariale minimo da riservare al lavoratore domestico, operando poi varie distinzioni retributive a seconda che la badante presti il proprio servizio convivendo nella casa dell’assistito, o invece viva per conto proprio e si occupi solamente dell’assistenza o dell’accompagnamento diurno, oppure della presenza notturna, oppure di una più ampia e attiva assistenza notturna (CCNL Sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico).
Differenze retributive riguardano, inoltre, gli orari straordinari, la presenza di uno o più assistiti, il livello di formazione della badante, l’ubicazione (disagiata o comoda) del posto di lavoro (abitazione dell’assistito o struttura clinica) e, naturalmente, dipendono dal tipo di assunzione: se a tempo determinato o invece se a tempo indeterminato.
Altre voci che compongono il costo di una badante sono: tredicesima, malattia, infortunio, preavviso di fine rapporto, liquidazione.