Badante si ammala: cosa fare?

07/01/2020
10 Minuti

[vc_row type=”in_container” full_screen_row_position=”middle” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″ shape_divider_position=”bottom”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ column_shadow=”none” column_border_radius=”none” width=”1/1″ tablet_text_alignment=”default” phone_text_alignment=”default” column_border_width=”none” column_border_style=”solid”][vc_column_text]Il sostegno di una badante all’interno di una famiglia con un componente anziano non autosufficiente, può essere rilevante e fondamentale. Infatti, la badante, seguendo e aiutando l’anziano a riprendere la sua autonomia, si fa carico di una mole di lavoro importante, la quale altrimenti sarebbe di peso alla vita familiare. Tuttavia, le badanti non sono fatte di ferro e può capitare che si assentino o che peggio ancora si ammalino. Nel caso in cui la badante si ammala, la famiglia può sentirsi perduta, smarrita e impossibilitata, ma in realtà basta sapere cosa fare!

Continua la lettura dell’articolo per sapere come agire e cosa spetta al professionista, se la badante si ammala!

Badante si ammala: cosa spetta al lavoratore convivente?

Quando la badante si ammala, bisogna agire velocemente al fine di organizzarsi nuovamente nel migliori dei modi, ma spesso ciò risulta difficile a causa di clausole non sempre molto chiare. Prima di tutto, bisogna ricordare che se la badante si ammala, il datore di lavoro deve corrisponderle comunque il vitto e l’alloggio. Tuttavia, questa pratica può risultare impossibile, poiché se l’anziano non è auto sufficiente necessiterà di una nuova badante e sarà necessario liberare lo spazio in casa. In questo modo, per una serie di motivi come per esempio la sostituzione badante, è possibile dare alla badante che si ammala un’indennità sostitutiva del vitto e dell’alloggio, che si compone di 1,93 euro per il pranzo, 1,93 euro per la cena e 1,67 euro per l’alloggio. Inoltre, alla badante convivente spetta di diritto la conservazione del posto di lavoro dai 10 ai 180 giorni, in base alla sua anzianità.

Per quanto riguarda il pagamento della malattia, esso è a carico del datore di lavoro. Spesso vi è la convinzione che sia l’INPS che debba pagare la malattia, ma non è così, essa si occupa solo di maternità, infortuni, pensioni. Il datore di lavoro dovrà pagare la malattia come segue:

  • 8 giorni di malattia in un anno, se la badante ha anzianità di max 6 mesi
  • 10 giorni per badante che ha anzianità da 6 mesi a 2 anni
  • 15 giorni per badante con anzianità superiore a 2 anni s

Badante si ammala: come sostituirla?

Durante l’assenza della badante per la malattia, la gestione dell’anziano non auto sufficiente può risultare complicata, sopratutto se la famiglia è piena di impegni lavorativi ecc. Nel caso in cui nessuno riesca a dedicare il giusto tempo all’anziano durante la malattia della badante, risulta necessario assumere qualcuno che se ne occupi. Per questo motivo, quando una badante si ammala e va in malattia è possibile assumere una badante sostitutiva regolarmente con un contratto a tempo indeterminato per sostituzione. Il contratto si basa norme previste dal CCNL di riferimento e viene utilizzato in particolare per i seguenti motivi:

  • contributi più bassi
  • permetti di licenziare la badante senza giusta causa o senza preavviso, a patto che si paghi l’indennità sostitutiva
  • non necessità di molte pratiche per le modifiche del rapporto

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