Badante in nero, perché non conviene assumerla?

02/09/2020
10 Minuti

[vc_row type=”in_container” full_screen_row_position=”middle” column_margin=”default” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″ shape_divider_position=”bottom” bg_image_animation=”none”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ column_link_target=”_self” column_shadow=”none” column_border_radius=”none” width=”1/1″ tablet_width_inherit=”default” tablet_text_alignment=”default” phone_text_alignment=”default” overlay_strength=”0.3″ column_border_width=”none” column_border_style=”solid” bg_image_animation=”none”][vc_column_text]Assumere una badante in nero non è mai una cosa conveniente, il boomerang potrebbe tornare indietro e farvi molto male. Con questa metafora, intendiamo subito farvi capire quanto possa essere dannoso per il datore di lavoro assumere senza regolare contratto qualsiasi tipo di lavoratore.
Spesso, i datori di lavoro pensano che assumere in nero possa portare dei vantaggi, in quanto il ‘dipendente’ presenta un costo meno oneroso. La somma di denaro a cui facciamo riferimento riguarda quella dell’assicurazione sul lavoro, l’eventuale TFR, i contribuiti, ecc.
Ma nella maggior parte dei casi non è assolutamente così, anzi, specialmente in questo settore.

Infatti, sono sempre di più le badanti che per un periodo di tempo hanno lavorato senza contratto, ma ad un certo punto, stanche di non avere garanzie e certezze, sono state costrette a denunciare il proprio datore di lavoro. E le conseguenze sono sempre state negative per le famiglie.
Inoltre, le cause legali oltre a portare via denaro, portano via tempo e aumentano i pensieri…prima di assumere in nero riflettete bene.
E poi, diciamolo chiaramente: “Quale badante professionale accetta di lavorare senza garanzie?”
I tempi in cui le badanti si improvvisavano a fornire assistenza agli anziani sono finiti da un bel po’, questa mansione ha avuto una forte evoluzione.
E quindi, come è giusto che sia, le badanti sono sempre più pretenziose nei confronti delle famiglie.

Badante in nero, ecco i rischi

Non vi abbiamo ancora detto che assumere una badante in nero può essere punibile anche penalmente. Proprio così, non si tratta di una sanzione di tipo amministrativa, ma si può benissimo sfociare anche nel penale.
Questa ipotesi trova fondamenta quando una famiglia assume in nero una badante che non dispone di un regolare permesso di soggiorno. Si rischiano dai 3 ai 12 mesi, con una sanzione pari a 5000 euro (oltre a dover sborsare tra i 200€ e i 500€ al Centro per l’impiego e 1500€/2000€ all’INPS).
Potete rendervi facilmente conto da soli che la convenienza è pari a zero, i problemi sono innumerevoli per entrambi le parti. Anche le badanti possono rischiare qualcosa…

I rischi, oltre ad essere penali o amministrativi, principalmente riguardano anche l’anziano. Come vi abbiamo già detto in precedenza, una badante che sa fare bene la propria professione, ma che soprattutto crede in quest’ultima e la svolge con passione, non prenderà assolutamente in considerazione offerte di lavoro senza contratto.
Come abbiamo sempre detto nei nostri articoli, chi svolge questa mansione al primo posto deve mettere la felicità dell’anziano e della sua famiglia, ma il discorso deve essere reciproco. Anche le famiglie devono fare di tutto per mettere la badante in condizione di fornire assistenza all’assistito in tranquillità e serenità.

Non fate l’errore che commettono tante famiglie, ovvero cercare di risparmiare denaro per avere un servizio di assistenza inefficiente. Oltre a commettere un reato, al 100% starete assumendo anche una persona improvvisata e senza una reale conoscenza di questo lavoro. Affidatevi ad una professionista del settore e vedrete che anche il vostro caro ringrazierà.
Assumere una badante in nero è sempre una scelta sbagliata!

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