Assunzione badante, come fare un buon colloquio

20/05/2020
10 Minuti

L’assunzione di una badante passa per vari step, tra cui il colloquio diretto con la famiglia dell’assistito. Senza alcun’ombra di dubbio, col passare degli anni le famiglie sono diventate sempre più esigenti, non si accontentano più della badante procurata dall’amica o dal passaparola.


Questo segna anche un’evoluzione di questa professione, che la vede rispettabile e solida come quella di un altro professionista. E quindi, di conseguenza ai colloqui occorre dimostrare le proprie skills e le motivazioni che vi hanno spinto a svolgere questa professione.


Niente di meccanico e complicato, anzi, il nostro consiglio è proprio quello di mostrarvi nella vostra naturalezza e spontaneità.

Le famiglie notano subito se davanti hanno una persona costruita e macchinosa, quindi prendere il colloquio come una ‘chiacchierata informale’ è la miglior scelta. Attenzione, non stiamo dicendo di diventare menefreghiste, ma di porvi in maniera equilibrata, senza caricare esperienze lavorative o vantarvi di skills che non avete.
La giusta leva, potrebbe essere quella di spiegare il perché avete scelto di svolgere questa mansione, quali sono le motivazioni che spingono una persona a mettere al primo posto la felicità di un altro (in questo caso l’assistito).

Assunzione badante, come fare un buon colloquio: presentazione.

Di fondamentale importanza, prima di cominciare il colloquio legato all’assunzione della badante, è la presentazione di quest’ultima: si comincia sempre dalla stretta di mano! Una buona stretta di mano, ovvero decisa, è sinonimo di sicurezza, viceversa, una stretta di mano debole farà passare l’idea di una badante insicura.

Anche qui, attenzione al giusto equilibrio, la stretta di mano non deve essere eccessivamente forte da arrecare dolore.
Altro punto a vostro favore è sicuramente l’interesse per l’assistito, quindi mostratevi energica, chiedetegli come si chiama, cosa stava facendo, ecc.
La famiglia apprezzerà sicuramente la vostra intraprendenza e positività, mostrata sin da subito.

Bene, siamo arrivati al momento clou, ovvero quello del colloquio. Come già anticipato, mostratevi per quello che siete e portate con voi un buon curriculum vitae, ben articolato. In modo che la famiglia può farvi domande in base alle vostre esperienze.
Inoltre, non dimenticate di riportare (sul cv o se preferite su un altro documento) le referenze, legate alle esperienze passate, in modo da poter rilasciare alla famiglia un’ulteriore sicurezza sul vostro modo di lavorare.


Durante la vostra presentazione guardate negli occhi chi vi ha fatto la domanda (senza esagerare), non raccontate di voi guardando a terra o sul soffitto. Anche questo è sinonimo di sicurezza.

Assunzione badante, come fare un buon colloquio: coaching Santa Rosa Assistenza.

Noi di Santa Rosa Assistenza, da anni esperti nel settore di collocamento badanti, mettiamo a disposizione dei corsi di coaching e formazione. In modo che le badanti possano affrontare al meglio i colloqui e il loro lavoro.


Se non sapete da dove cominciare oppure se siete state licenziate, potete rivolgervi a noi. Una volta studiato il vostro profilo, vi procureremo un colloquio congruo alle vostre esperienze e skills.
Ad esempio, se una famiglia è in cerca di una badante con determinati certificati (ad esempio OSS), prenderemo in considerazione solo profili con quella certificazione.

 

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