L’anziano e le sue fragilità

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Oltre alla sensibilità provata e al disagio per non poter più svolgere una vita “normale” agli anziani fragili e in difficoltà si chiede anche di “non disturbare” e di non essere un peso soprattutto in estate, quando prendersi cura di loro può diventare gravoso. Non ci sono dati precisi sugli anziani istituzionalizzati “legati” o costretti ad assumere medicinali per stare tranquilli, ma gli esperti assicurano che il fenomeno è allarmante. In più si aggiunge a questo triste scenario anche la crisi economica, per la quale gli anziani si sentono ancora di più un peso. Sono proprio queste “paure” che portano l’anziano a diventare sempre più fragile ed insicuro e a necessitare di un’assistenza. Nei casi più fortunati i famigliari aiutano l’anziano e decidono di mettersi alla ricerca di una badante, cosi da preservare la sua sicurezza e permettergli di acquisire più fiducia in se stesso.

C’è anche da dire che l’arrivo della badante scombussola, in alcuni casi, la vita dell’anziano, perché quest’ultimo si sente turbato ed infastidito dall’ingresso in “casa loro” di un’estranea che porta cambiamenti e nuove abitudini… anche le minime cose acquistano una grande importanza. Ecco allora che: “un bicchiere rotto diventa una tragedia, un oggetto spostato senza permesso un segno di invadenza e mancanza di rispetto.” E’ anche vero che passato il primo periodo di assestamento se la badante si è inserita bene ed è la figura giusta, l’anziano non potrà più farne a meno.

Qualche consiglio per una buona convivenza:

  • Lo spazio della casa non è solo un luogo dove sopravvivere, ma è il luogo privilegiato dove curare le relazioni. Suggeriamo alla badante di facilitare l’incontro con i vicini e gli amici dell’anziano.
  • Lo spazio di vita della badante deve poter essere personalizzato con ciò che desidera (foto, oggetti).
  • Il tempo non può essere occupato solo per rispondere ai bisogni primari, ma può essere un tempo dedicato ad attività per il benessere (massaggi, cura capelli) e per mantenere attiva la mente (lettura dei giornali, ascolto della musica, ecc.).
  • Tempo e spazio nella casa devono essere in parte condivisi (cucinare insieme, pregare insieme, ecc.) e in parte separati, dove ciascuno può ritrovare la propria intimità.