“Assistenti robotici”? no, grazie.

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Tecnologia, ricerca e sperimentazione sono termini importanti che tornano in auge anche quando si parla di badanti ed anziani. E’ una notizia recente quella che vede l’Italia protagonista di una serie di ricerche e di studi che hanno come obiettivo quello di creare una folta schiera di “assistenti robotici”. In grado di muoversi autonomamente negli ambienti domestici, aiutando gli inquilini in piccoli servizi quotidiani, come prendere e portare oggetti, guidare e sorreggere anziani nella deambulazione, permettere l’interazione a distanza con familiari e medici. Ma davvero possiamo pensare che l’anziano solo e spesso depresso possa aver bisogno di questo?Il ruolo della badante nella vita di un anziano, in buona salute, quindi senza particolari invalidità,è fondamentale soprattutto per il benessere psicologico dell’anziano. Ciò di cui necessità una donna o un uomo tra i 70 e i 100 anni, è di una compagnia, una persona con cui scambiare qualche parola, con cui sorridere delle piccole conquiste quotidiane, con cui fare una passeggiata all’aria aperta e alla quale confidare un po’ di paure e ansie. La badante per un anziano diventa come una figlia, una persona fidata, di cui spesso non riesce più a fare a mpablo-3eno e a cui si lega tantissimo. Difficilmente, questa persona potrebbe essere sostituita da un robot, più utile magari a persone affette da patologie gravi che gli impediscono di muoversi e camminare, per esempio. L’anziano non sempre è invalido, tanti riescono a fare tutto e sono autonomi al 100% ma nonostante ciò sono tristi e malinconici…perché si sentono soli.I figli hanno troppe cose a cui pensare e non riescono a star dietro a tutte le esigenze dell’anziano, ecco perché siamo sicuri che ciò di cui più necessitano è una compagnia, vera e sincera, come spesso è quella della badante. Anche il mondo delle app si è
interessato all’universo badanti-anziani , una eclettica quarantenne Barbara Gamba, ha inventato Badaplus è l’app. gratuita che permette alle famiglie di fare “controllo badanti” e aiuta le stesse a pianificare la propria giornata. Con l’app la famiglia può pianificare una giornata o settimana tipo di lavoro per la propablo (12)pria badante, che – appena svolta una mansione – potrà segnalarla in tempo reale utilizzando l’app su smartphone. In questo modo i familiari, con un semplice clic, possono controllare in tempo reale l’attività della badante. Sembra molto interessante… ma sarebbe meglio chiedersi non c’è un metodo più clean e easy con il quale entrare in relazione con la nostra badante? Chiedere il programma della giornata, aiutarla, se necessario, ad organizzarsi la giornata lavorativa?o semplicemente fidarsi di lei e del suo operato.