La badante si deve alzare di notte?

  1. non dormi di notte
Una domanda molto frequente sia da parte delle famiglie che dei lavoratori conviventi è di sapere come comportarsi quando l’anziano/a non dorme di notte…
La badante ha diritto a un riposo aggiuntivo
Il contratto prevede che il lavoratore convivente goda del vitto e alloggio. Quindi non lavora di notte ma significa che l’alloggio è un “benefit” per lui/lei ovvero un vantaggio in natura evitando di pargarsi l’affitto…
Ciò implica che in caso di  necessità notturna dell’anziano/a, la badante è tenuta ad assisterlo/la ma per questa assistenza la badante avrà diritto ad un riposo aggiuntivo di giorno. Non viene ricompensato al livello economico in quanto lei lavora solo di giorno.
L’anziano non dorme di notte e la badante diventa uno zombi?
Se invece l’anziano/a ha bisogno di assistenza per tutta la notte, deve valutare di prendere un’altra persona come assistenza notturna.

La mattina la badante ha i “borsoni” sotto gli occhi?
La sera beve litri di caffe!

Scherzi a parte… Ecco i suggerimenti della Santa Rosa:

Come affrontare l’insonnia e il girovagare notturno dell’anziano/a?
– Cercare il modo di rendere il girovagare notturno del malato privo di pericoli.
Come prevenire l’insonnia e il girovagare notturno:
– Limitare i sonnellini del malato durante il giorno e mantenerlo attivo
– Cercare di scoprire se l’insonnia ha qualche causa specifica (troppa luce, confusione, sonnellini durante il giorno, letto scomodo, ecc.)
– Consultare il medico se si ha il sospetto che il malato sia depresso.