Anticipi sul TFR… come funziona?

  1. anticipotfr

La badante chiede un anticipo o un erogazione mensile del TFR al datore di lavoro? Come comportarsi?

  • Se il datore di lavoro della colf o badante è d’accordo si può liquidare fino al 70% del tfr maturato una volta all’anno.
  • Invece non sono ammesse le quote del TFR erogate mensilmente (denominate Qu.I.R. per Quota integrativa  di retribuzione) per i lavoratori domestici (per info:  D.P.C.M. n.29/2015 operativo dal 1° aprile 2015, in particolare l’articolo 3 “Soggetti interessati”).

Per quanto riguarda la richiesta di anticipo di TFR, riccordiamo di:

1. farsi firmare la richiesta come segue (oppure chiedendo il modello in agenzia):

Io sottoscritta ________________nata a _________________il___________, residente in via __________________________,________________(___), assunta come collaboratrice domestica il________________, chiedo al datore di lavoro________________ _____________________ nato a ________________ il_________________, residente in via___________________________________, _______________(________) un anticipo di euro_________ (oppure)  maturato fino al mese____________dell’anno_________

2. e poi, al momento della liquidazione dell’acconto consiglio di farsi firmare il cedolino e una lettera con scritto:

Io sottoscritta ________________nata a _________________il___________, residente in via __________________________,________________(___), assunta come collaboratrice domestica il________________, confermo di ricevere la somma di_______________ come anticipo del trattamento di fine rapporto, dal datore di lavoro________________ _____________________ nato a ________________ il_________________, residente in via___________________________________, _______________(________) 

Si ricorda poi, che, nel caso di anticipo del fr, il collaboratore è tenuto a fare la denuncia dei redditi e a presentare il modello unico indicando il tfr ricevuto come somma a tassazione separata.

Il tfr infatti non viene tassato alla fonte, ovvero nel cedolino poichè il datore di lavoro non è sostituto d’imposta, ma sarà tassato al momento della denuncia dei redditi.

Infatti, nella dichiarazione sostitutiva “CU”  che forniamo ogni anno (entro il 28 febbraio) inseriamo tale reddito in voce specifica .